Settembre 2026
UNI PDR 192 – CONCILIAZIONE VITA LAVORO
La prassi UNI/PdR 192:2026 è stata emanata su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Nasce in stretta sinergia con gli obiettivi strategici del Piano Nazionale per la Famiglia (PNF), configurandosi come una risposta strutturale a criticità sistemiche quali il calo demografico e i divari di partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
La norma si rivolge a organizzazioni e aziende private di qualsiasi settore e dimensione. Essa definisce linee guida e raccomandazioni operative per trasformare le prassi di welfare e flessibilità in un sistema aziendale strutturato, misurabile e verificabile tramite audit condotti da organismi di certificazione terzi accreditati.
I punti principali e le aree KPI toccate:
La conformità del sistema di gestione viene monitorata e valutata attraverso specifici indicatori chiave di prestazione (KPI). Le linee guida si articolano attorno a 7 macro-aree di valutazione:
- Organizzazione del lavoro e flessibilità: Sviluppo e monitoraggio di soluzioni di lavoro agile, telelavoro e flessibilità oraria e spaziale.
- Supporto alla maternità: Politiche a tutela delle lavoratrici nelle fasi precedenti e successive al parto, programmi di rientro protetto e salvaguardia delle competenze professionali.
- Supporto alla genitorialità: Iniziative per incrementare e valorizzare l’utilizzo dei congedi di paternità e parentali.
- Supporto agli impegni di cura: Garanzie di flessibilità, permessi aggiuntivi e tutele dedicate ai dipendenti con responsabilità da caregiver.
- Salute e benessere: Attivazione di coperture sanitarie integrative, check-up dedicati e campagne aziendali di prevenzione dello stress lavoro-correlato.
- Sostegno economico: Introduzione di piani di welfare aziendale, rimborsi spese per l’istruzione o l’assistenza familiare e convenzioni dedicate.
- Sviluppo e continuità di carriera: Garanzia che i congedi o il ricorso al part-time/smart working non penalizzino l’accesso alla formazione, ai percorsi di mobilità interna e alla crescita professionale.
Complementarietà e integrabilità con la UNI/PdR 125:2022
La prassi UNI/PdR 192:2026 non sostituisce le strutture preesistenti, bensì agisce in un’ottica di piena complementarità e integrabilità sistemica con la UNI/PdR 125:2022 (Certificazione della Parità di Genere).
Mentre lo standard UNI/PdR 125 si focalizza sul superamento globale del Gender Pay Gap e sulla cultura della diversità nei processi di governance e HR, la UNI/PdR 192 va a espandere in modo specifico l’area della conciliazione e dei carichi di cura familiare. Le imprese che hanno già adottato la UNI/PdR 125 possono fare leva sulla medesima impostazione procedurale del personale (High Level Structure). In questo modo si ottimizza l’architettura documentale, si integrano i flussi di monitoraggio digitale dei KPI e si semplificano le verifiche ispettive coordinate dal dipartimento HR e dai responsabili della sicurezza.
Sgravi contributivi e incentivi economici
La conformità aziendale ai requisiti della UNI/PdR 192 permette di accedere a un impianto di agevolazioni economiche introdotto a livello legislativo dal Decreto Lavoro:
- Esonero contributivo datoriale: Alle aziende dotate di certificazione UNI/PdR 192 spetta uno sgravio contributivo pari fino all’1% della quota complessiva dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
- Tetto massimo annuo: Il beneficio economico è riconosciuto fino a un limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa qualificata.
- Validità e controlli: L’agevolazione è strettamente legata al ciclo di validità del certificato (3 anni complessivi), subordinata al superamento degli audit periodici di mantenimento fissati a scadenze di 12 e 24 mesi.
L’adozione della UNI/PdR 192:2026 rappresenta per le organizzazioni uno strumento strategico per coniugare l’efficientamento dei costi del personale con il rafforzamento della cultura della responsabilità sociale e del benessere d’impresa.





