ESRS E5

Dicembre 2023

In seguito un riepilogo del Draft Resource use and circular economy

Con il presente focus andremo a riassumere quali sono le modalità di rendicontazione relative all’uso delle risorse e all’economia circolare secondo la CSRD, del quale dovranno tenere di conto le organizzazioni in fase di redazione del report di sostenibilità e al tempo stesso i revisori che dovranno certificarli, seppur in forma di “limited assurance” per i primi anni di rendicontazione.

Politiche relative all’acqua e alle risorse marine

L’obiettivo del presente obbligo di informativa è consentire di comprendere in che misura l’impresa dispone di politiche che affrontano l’identificazione, la valutazione, la gestione e/o la riparazione dei suoi impatti materiali, dei rischi e delle opportunità legati all’uso delle risorse e all’economia circolare.

Azioni e risorse legate all’uso delle risorse e all’economia circolare

All’interno di questa sezione l’impresa rende pubbliche le proprie azioni e le risorse destinate alla loro realizzazione. l’impresa specifica se e come un’azione e le risorse coprono:

(a) uno qualsiasi dei livelli della gerarchia dei rifiuti come definito nell’Appendice A della dello standard;

(b) una strategia di economia circolare più dettagliata lungo tutta la catena del valore del prodotto: Rifiutare, Ripensare, Ridurre, Riutilizzare, Riparare, Rinnovare, Rigenerare e Riutilizzare, Riciclare.

L’informativa include inoltre una descrizione delle azioni, comprese le misure di circolarità, adottate per prevenire la produzione di rifiuti nella catena del valore a monte e a valle dell’impresa e per gestire gli impatti materiali derivanti dai rifiuti prodotti.

Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

All’interno di questa sezione troveremo una descrizione degli obiettivi adottati per sostenere la propria politica di utilizzo delle risorse e di economia circolare e per affrontare i propri impatti materiali, rischi e opportunità.

L’informativa richiesta dal paragrafo dovrà indicare se e come i suoi obiettivi si riferiscono ad afflussi e deflussi, inclusi rifiuti, prodotti e materiali, (anche nella fase di produzione, utilizzo e al termine della vita funzionale) e, più specificamente:

a) l’incremento della progettazione circolare (inclusa, ad esempio, la progettazione del prodotto);

b) l’aumento del tasso di utilizzo dei materiali circolari;

c) la riduzione al minimo delle materie prime vergini non rinnovabili con possibili obiettivi per le materie prime vergini non rinnovabili e obiettivi per le materie prime vergini rinnovabili;

d) l’inversione del processo di esaurimento dello stock di risorse rinnovabili;

e) la gestione dei rifiuti, compresa la preparazione per un trattamento adeguato; E

f) altri obiettivi.

L’impresa specifica se nella definizione degli obiettivi sono state prese in considerazione le soglie ecologiche (locali) e le assegnazioni specifiche dell’entità. In tal caso, l’impresa dovrebbe specificare:

a) le soglie ecologiche individuate e la metodologia utilizzata per individuare tali soglie;

b) se le soglie sono o meno specifiche dell’entità e, in caso affermativo, come sono state determinate; e

c) come è ripartita all’interno dell’impresa la responsabilità del rispetto delle soglie ecologiche individuate.

Afflussi di risorse

L’impresa pubblica informazioni sugli afflussi di risorse materiali. L’obiettivo del presente obbligo di informativa è consentire una comprensione dell’utilizzo delle risorse nel corso delle operazioni e della catena del valore dell’impresa.

L’informativa deve includere una descrizione dei suoi afflussi materiali: prodotti (compresi gli imballaggi) e materiali, nonché immobili, impianti e macchinari utilizzati nelle attività proprie dell’impresa e lungo la catena del valore.

Per le imprese per le quali gli afflussi sono rilevanti e quelle attive in una delle “catena del valore dei prodotti chiave”, come definito nel piano d’azione dell’UE per l’economia circolare4, l’impresa include, in tonnellate o chilogrammi, nel periodo di riferimento:

a) il peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali utilizzati durante il periodo di riferimento;

(b) il peso sia in valore assoluto che in percentuale dei materiali rinnovabili provenienti da fonti rinnovabili utilizzati per fabbricare i prodotti e i servizi dell’impresa (compresi gli imballaggi); E

(c) il peso, sia in valore assoluto che in percentuale, dei prodotti e dei materiali riutilizzati o riciclati (non vergini) utilizzati per fabbricare i prodotti e i servizi dell’impresa (compresi gli imballaggi).

L’impresa fornisce informazioni sulle metodologie utilizzate per il calcolo dei dati. Specifica se i dati provengono da misurazioni dirette o stime e indica le ipotesi principali utilizzate.

Deflussi di risorse

L’impresa pubblica informazioni sui deflussi di risorse materiali, compresi i rifiuti.

  1. L’obiettivo dei presenti obblighi di informativa è fornire una comprensione di:

a) in che modo l’impresa contribuisce all’economia circolare i) progettando prodotti e materiali in linea con i principi circolari e ii) in che misura i prodotti, i materiali e il trattamento dei rifiuti vengono ricircolati nella pratica dopo il primo utilizzo; E

b) la strategia di gestione dei rifiuti dell’impresa e la misura in cui l’impresa sa come vengono gestiti i rifiuti nelle proprie attività.

Prodotti e materiali

L’impresa fornisce una descrizione dei principali prodotti e materiali che escono dal processo di produzione dell’impresa e che sono progettati secondo principi circolari, tra cui durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, disassemblaggio, rifabbricazione, rimessa a nuovo, riciclaggio o altra ottimizzazione dell’uso della risorsa.

Le imprese per le quali i deflussi sono rilevanti e quelle attive in una delle “catena del valore dei prodotti chiave” come definita nel piano d’azione dell’UE per l’economia circolare5, forniscono informazioni nel periodo di riferimento su:

a) il peso totale (tonnellate) e la percentuale dei materiali che derivano dal processo di produzione di prodotti e servizi dell’impresa (compresi gli imballaggi) che sono stati progettati secondo principi circolari:

i. durabilità;

ii. riusabilità;

iii. riparabilità;

iv. smontaggio;

v. rifabbricazione o ristrutturazione;

vi. raccolta differenziata;

vii. ricircolo da parte del ciclo biologico;

viii. altre potenziali ottimizzazioni dell’uso di prodotti e materiali;

(b) il peso e la percentuale dei prodotti e dei materiali che escono dall’impresa, compresi gli imballaggi, che, anche se non soddisfano i requisiti richiesti dal paragrafo 35, lettera a), sono progettati per migliorare/consentire l’economia circolare per i clienti più in basso catena del valore.

38. L’impresa pubblica le seguenti informazioni sulla quantità totale di rifiuti derivanti dalle proprie attività nel periodo di riferimento, in tonnellate o chilogrammi:

a) la quantità totale di rifiuti prodotti;

b) per ciascuna tipologia di rifiuti pericolosi e non pericolosi, la quantità in peso sottratta allo smaltimento per tipologia di operazione di recupero e la quantità totale sommando tutte e tre le tipologie. Le tipologie di operazioni di ripristino da segnalare sono:

i. preparazione per il riutilizzo;

ii. raccolta differenziata; E

iii. altre operazioni di recupero;

c) per ciascun tipo di rifiuti pericolosi e non pericolosi, la quantità in peso destinata allo smaltimento per tipo di trattamento dei rifiuti e la quantità totale sommando tutte e tre le tipologie. Le tipologie di trattamento dei rifiuti da rendere pubbliche sono:

i. incenerimento;

ii. discarica;

iii. altre operazioni di smaltimento;

d) la quantità totale e la percentuale di rifiuti non riciclati.

Nell’informativa sulla composizione dei rifiuti, l’impresa specifica:

a) i flussi di rifiuti, pertinenti al suo settore o alle sue attività (ad esempio, sterili per l’impresa nel settore minerario, rifiuti elettronici per l’impresa nel settore dell’elettronica di consumo o rifiuti alimentari per l’impresa nel settore agricolo o nel settore dell’ospitalità ); E;

b) i materiali presenti nei rifiuti (ad esempio biomassa, metalli, minerali non metallici, plastica, tessili).

40. L’impresa rende inoltre pubblica la quantità totale di rifiuti pericolosi e di rifiuti radioattivi generati dall’impresa.

41. L’impresa fornisce informazioni contestuali sulle metodologie utilizzate per calcolare i dati e in particolare sui criteri e sulle ipotesi utilizzati per determinare e classificare i prodotti progettati secondo i principi circolari Specifica se i dati provengono da misurazioni dirette o da stime; e divulgare le ipotesi chiave utilizzate.

Potenziali effetti finanziari derivanti dall’uso delle risorse e impatti, rischi e opportunità legati all’economia circolare

 All’interno di questa sezione l’impresa stima una valorizzazione economica finanziaria dei rischi e delle opportunità materiali derivanti dall’uso delle risorse e dagli impatti legati all’economia circolare, individuando anche gli orizzonti temporali in cui è probabile che si concretizzino.

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