Settembre 2026

 

Il mercato della sostenibilità ha raggiunto una svolta storica. Dal 2 luglio 2026 è entrato in piena applicazione il Regolamento (UE) 2024/3005, la prima normativa europea coordinata che disciplina l’attività dei fornitori di rating ESG. Il provvedimento introduce la vigilanza diretta dell’ESMA (l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) e in Italia vede il coinvolgimento della Consob, con l’obiettivo di garantire trasparenza, comparabilità ed evitare il greenwashing o conflitti di interesse nel settore. 

Il Regolamento definisce requisiti rigorosi sia per la struttura aziendale degli emittenti sia per le metodologie e gli algoritmi di calcolo che utilizzano. L’obiettivo è eliminare l’opacità del mercato e garantire valutazioni scientifiche, indipendenti e confrontabili. 

 

Caratteristiche degli Emittenti (Requisiti Organizzativi) 

Per operare nell’Unione Europea, le agenzie di rating devono garantire solidità istituzionale e una governance trasparente attraverso: 

  • Autorizzazione e Vigilanza: Devono ricevere l’approvazione formale dell’ESMA e sottostare al suo controllo diretto (con il supporto di autorità nazionali come la Consob in Italia). 
  • Separazione delle Attività: Per evitare conflitti di interesse, gli emittenti non possono offrire servizi di consulenza alle imprese che valutano, né attività di revisione contabile, investment banking o intermediazione assicurativa. 
  • Gestione dei Conflitti di Interesse: Devono implementare solide politiche interne per identificare, eliminare e comunicare in modo trasparente qualsiasi potenziale conflitto derivante da azionisti, clienti o dipendenti. 
  • Sistemi di Controllo Interno: Obbligo di istituire una funzione di conformità (compliance) permanente e indipendente e un meccanismo strutturato di gestione dei reclami delle imprese esaminate. 

 

Caratteristiche delle Metodologie e degli Algoritmi di Calcolo 

La normativa vieta le metodologie arbitrarie. Gli algoritmi di calcolo e i modelli statistici impiegati devono rispondere a quattro principi cardine: 

  • Rigore e Sistematicità: I modelli di calcolo devono basarsi su basi scientifiche solide ed essere applicati in modo continuativo e uniforme (non possono cambiare criteri a seconda dell’azienda). 
  • Trasparenza e “Spiegabilità”: Le agenzie devono pubblicare sul proprio sito web i dettagli della metodologia. Questo include la ponderazione dei tre pilastri (E, S, G), il peso dato a ciascun indicatore e le fonti dei dati (stimati o effettivi). 
  • Doppia Materialità: Gli algoritmi devono anche dichiarare se considerano sia l’impatto dei fattori ESG sulle finanze dell’azienda (financial materiality) sia l’impatto dell’azienda stessa sull’ambiente e sulla società (impact materiality). 
  • Revisione ed Evoluzione Continua: Le metodologie e gli algoritmi devono essere monitorati e aggiornati per adattarsi ai nuovi progressi scientifici o agli aggiornamenti normativi. 
  • Backtesting e Tracciabilità dei Dati: Gli emittenti devono archiviare e documentare i dati storici utilizzati, eseguendo test periodici (backtesting) per dimostrare l’efficacia predittiva e la stabilità dell’algoritmo nel tempo. 

 

Chi sono i principali operatori del mercato? 

Con le nuove regole, i fornitori di rating dovranno essere esplicitamente autorizzati per operare all’interno dell’Unione Europea. Il panorama globale e nazionale si divide tra colossi internazionali e importanti realtà italiane, riportiamo alcuni tra i principali emittenti rating ESG. 

I leader globali 

  • MSCI ESG Research: Uno dei provider più utilizzati a livello internazionale per la creazione di indici finanziari. 
  • S&P Global / Standard & Poor’s: Conosciuto per il Corporate Sustainability Assessment (CSA). 
  • EcoVadis: Leader globale nella valutazione della sostenibilità aziendale, focalizzato principalmente sulla gestione dei rischi e delle performance ESG all’interno delle catene di fornitura (supply chain). 
  • Morningstar Sustainalytics: Punto di riferimento per l’analisi del rischio ESG a livello globale. 
  • Moody’s ESG Solutions: Divisione dedicata del noto colosso del rating creditizio. 
  • LSEG (London Stock Exchange Group) / Refinitiv: Fornisce dataset massivi sui mercati finanziari globali. 

 

Le eccellenze e agenzie attive in Italia 

L’Italia si posiziona come uno dei Paesi con il maggior numero di richieste di registrazione e soluzioni attive per il mercato locale e internazionale, riportiamo alcuni provider:  

  • CRIF / Synesgy: Piattaforma leader per la valutazione della sostenibilità della supply chain aziendale e delle PMI. 
  • Cerved Rating Agency: Importante agenzia di rating italiana specializzata anche nelle valutazioni di sostenibilità per le imprese del territorio. 
  • Standard Ethics: Agenzia indipendente con sede a Londra ma fortemente focalizzata sui mercati europei e italiani.  

 

Quali sono le caratteristiche dei Rating ESG? 

Il rating ESG non è un semplice bilancio finanziario, ma una valutazione sintetica del profilo di sostenibilità di un’organizzazione basata su tre pilastri fondamentali:  

E – Environmental:  Emissioni di CO2, consumi energetici, gestione dei rifiuti, efficienza idrica e impatto sulla biodiversità. 

S – Social:  Rispetto dei diritti umani, sicurezza sul lavoro, parità di genere, benessere dei dipendenti e relazioni con le comunità locali. 

G – Governance:  Etica aziendale, trasparenza del consiglio di amministrazione, politiche anticorruzione e diritti degli azionisti. 

il rating esprime una valutazione relativa che permette a investitori, banche e partner commerciali di confrontare l’azienda con i concorrenti dello stesso settore. 

 

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